Il nuovo Vertigo Crime torna a raccontare una storia noir.
Non è facile esprimere un giudizio su Fogtown. Un po' tutto il volume è afflitto da una forte altalenanza qualitativa tanto a livello narrativo, quanto a quello artistico.
Andersen Gabrych parte molto lentamente e, considerando l'economia complessiva della vicenda nonchè la forte, ed eccessivamente brusca, accelerazione che impone agli eventi dalla seconda metà del volume, non si può fare a meno di notare che un registro diverso avrebbe indubbiamente giovato.
Se nella prima parte è facile sentire il peso della vita trasandata del protagonista, lo scrittore non ha sfruttato nel migliore dei modi lo spazio rimanente a sua disposizione. Troppa carne al fuoco, che forse avrebbe meritato ulteriore approfondimento.
Brad Rader, invece, dimostra di saper padroneggiare lo storytelling. Ma il problema è nella resa finale della tavola. Troppo spesso ci sono elementi che appaiono male abbozzati e inseriti nella sola ottica della funzionalità della narrazione, senza alcun tentativo di rendere più gradevole il disegno. Se il lavoro si fosse limitato alla realizzazione del layout per un altro artista, non ci sarebbe stato da ridire. Ma così, lascia l'impressione di un prodotto poco curato.
Un volume che merita uno sguardo, se non altro per la non convenzionalità di questo specifico noir. Ma con la consapevolezza di un prodotto non perfetto sotto vari punti di vista.
8.10.10
6.10.10
It's wednesday: Deadman
Boston Brand è uno di quei personaggi che, dopo averne letto una storia, viene voglia di vedere utilizzato nel migliore dei modi. Lo stesso vale un po' per tutto il cosmo 'mistico' della DC, onestamente.
Su Wednesday Comics, gli è stato reso un omaggio più che pregevole.
Ho provato a fare lo stesso, giocando con gli elementi di quel racconto. L'albero è stato particolarmente divertente da realizzare. Ho cercato un modo non convenzionale di stilizzarlo ed il risultato mi pare discretamente gradevole.
Ho provato a fare lo stesso, giocando con gli elementi di quel racconto. L'albero è stato particolarmente divertente da realizzare. Ho cercato un modo non convenzionale di stilizzarlo ed il risultato mi pare discretamente gradevole.
A chi tocca la prossima settimana? Ah, già. Green Lantern (Hal Jordan, ovviamente).
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29.9.10
It's wednesday: Superman
Il problema con Superman, è che lo si è già visto in tutte le pose più evocative possibili. Inoltre, l'antagonista della storia, non gode di particolare carisma nel character design (soprattutto se gli si leva il casco...che poi sembra uno degli alieni tri-occhiuti di Toy Story).
Alla fine ho optato per l'approccio che vedete sopra. Non sono soddisfatissimo, ma da questa storia non sono riuscito a trarre particolare ispirazione. Sta settimana va così. Il che implica che dovrò fare abbondantemente meglio con la prossima.
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22.9.10
It's wednesday: Kamandi
Seconda illustrazione ispirata alle storie raccolte in Wednesday Comics. Questa volta è il turno di Kamandi.
Ora, che dire...quando si affronta un personaggio del Re per la prima volta, c'è sempre un po' di giustificato timore. Ho fatto del mio meglio per omaggiare Kirby e gli elementi che in Kamandi non mancano mai: la Statua della Libertà, qualche detrito, qualche nuvolona...e qualche volatile.
A questo punto, posso solo augurarmi di non aver fatto troppi danni.
Alla prossima settimana con l'illustrazione dedicata ad uno dei miei personaggi preferiti: Superman.
Ora, che dire...quando si affronta un personaggio del Re per la prima volta, c'è sempre un po' di giustificato timore. Ho fatto del mio meglio per omaggiare Kirby e gli elementi che in Kamandi non mancano mai: la Statua della Libertà, qualche detrito, qualche nuvolona...e qualche volatile.
A questo punto, posso solo augurarmi di non aver fatto troppi danni.
Alla prossima settimana con l'illustrazione dedicata ad uno dei miei personaggi preferiti: Superman.
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18.9.10
Longino
- Ora -
'Cosa vedi?'
'Ora non vedo più nulla.'
'Cosa ricordi?'
'Sangue. E acqua. Ed il figlio di tutto.'
- Ieri -
Mi viene detto di controllare, perchè stava per nascere un nuovo giorno e la legge parla chiaro. Alzo gli occhi ed esito. Perchè la mia mano non si muove, perchè nel cuore sento un peso gravissimo che mi schiaccia al suolo. Ciò che era abitudine la volta scorsa, e tutte quelle che la precedettero, ora è barbarie. La mano che afferra la lancia viene trattenuta e mi viene chiesto cosa io abbia intenzione di fare. Chi mi parla è un uomo, tale e quale a me. E, nel guardarlo, penso 'come fai a non sentirti infinitamente piccolo, in questo preciso istante?'.
Quando parlo, pongo una domanda diversa da quella che avevo in mente. 'Guardalo. Non mi vorrai dire che è necessario spendere ulteriori energie, vero? Sono ore che stiamo qui, e mi pare che ormai non ci sia più nulla da attendere. Mi basterà questa per sincerarmene. E poi si smantella tutto.'
Mi sudano le mani. Mi suda la fronte, sotto l'elmo, e rivoli di lacrime salate mi scendono sul volto. Parlo in un modo che non mi appartiene. Ma l'alternativa non è una opzione. Sarebbe una condanna.
Faccio ciò che devo. È l'unica soluzione che ho trovato ragionevole e, ciò nonostante, tremo. Sto facendo qualcosa di sbagliato, di osceno. Rispondo alla legge e al mio cuore, nel modo che ritengo il più equilibrato.
La lancia compie il suo destino. È ora bagnata di sangue e acqua.
'Cosa vedi?'
'Ora non vedo più nulla.'
'Cosa ricordi?'
'Sangue. E acqua. Ed il figlio di tutto.'
- Ieri -
Mi viene detto di controllare, perchè stava per nascere un nuovo giorno e la legge parla chiaro. Alzo gli occhi ed esito. Perchè la mia mano non si muove, perchè nel cuore sento un peso gravissimo che mi schiaccia al suolo. Ciò che era abitudine la volta scorsa, e tutte quelle che la precedettero, ora è barbarie. La mano che afferra la lancia viene trattenuta e mi viene chiesto cosa io abbia intenzione di fare. Chi mi parla è un uomo, tale e quale a me. E, nel guardarlo, penso 'come fai a non sentirti infinitamente piccolo, in questo preciso istante?'.
Quando parlo, pongo una domanda diversa da quella che avevo in mente. 'Guardalo. Non mi vorrai dire che è necessario spendere ulteriori energie, vero? Sono ore che stiamo qui, e mi pare che ormai non ci sia più nulla da attendere. Mi basterà questa per sincerarmene. E poi si smantella tutto.'
Mi sudano le mani. Mi suda la fronte, sotto l'elmo, e rivoli di lacrime salate mi scendono sul volto. Parlo in un modo che non mi appartiene. Ma l'alternativa non è una opzione. Sarebbe una condanna.
Faccio ciò che devo. È l'unica soluzione che ho trovato ragionevole e, ciò nonostante, tremo. Sto facendo qualcosa di sbagliato, di osceno. Rispondo alla legge e al mio cuore, nel modo che ritengo il più equilibrato.
La lancia compie il suo destino. È ora bagnata di sangue e acqua.
15.9.10
It's wednesday: Batman
Qualche tempo fa, ho avuto il piacere di immergermi nella lettura dell'edizione cartonata di Wednesday Comics. Dire che ho adorato quel volume, sarebbe riduttivo.Avevo pensato di pubblicare, settimanalmente, la recensione delle quindici (più due) storie di cui è composto. Ma la voglia di disegnare è tanta, così come la voglia di cimentarsi in delle prove che possano aiutarmi a migliorare in questa piccola passione.
Ed è da qui che è nata l'idea di realizzare le illustrazioni che, di volta in volta, vogliono omaggiare gli autori ed i personaggi che, insieme, hanno dato vita ad uno dei migliori volumi realizzati dalla DC Comics.
Spero che questo piccolo esperimento possa divertirvi, almeno quanto mi ha divertito realizzare le varie illustrazioni.
Spero che questo piccolo esperimento possa divertirvi, almeno quanto mi ha divertito realizzare le varie illustrazioni.
6.9.10
Nel centro del mirino
Dopo una prima prova sul Punitore, postata tempo addietro, ritorno sul personaggio.Questa volta per provare qualche nuova tecnica; avrei voluto lavorarci di più ed aggiungerci parecchi elementi. Ma, in realtà, dato che questo sketch non è altro che una prova, non aveva senso spenderci più tempo di quanto non fosse necessario.
Per cui, prendetelo per quello che è. Un semplice esercizio 'di stile' in vista di altro.
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