23.9.13

[RECE] - Rush

Non amo guardare lo sport. Mi è estraneo tanto il concetto di stare in divano a vedere una partenza di Formula 1, quanto il tifare con senso di appartenenza per i successi di un atleta.
Non fa per me. Non l'ha mai fatto.

Ma quando ti scopri a stringere forte i pugni durante una sfida tra due vecchie, seppure storiche e indubbiamente eccezionali, Ferrari e McLaren, allora capisci: Ron Howard ha fatto centro.

Due ore di film. Mai noiose.
Lauda ed Hunt raccontati bene. Benissimo. E recitati anche meglio. Se la rivalità dei protagonisti permea, giustamente, tutto la storia, regia e sceneggiatura non si abbandonano nemmeno per un istante. Viaggiano sicure per tutta la durata del film in modo meravigliosamente sapiente.

Perché due sono state le cose più belle del film:
- c'è spazio per tutto quello che condisce la vicenda, senza mai essere troppo stringati, nè mai dilungarsi più del necessario;
- i commenti in sala di chi, all'epoca, era grandicello a sufficienza per avere vissuto quei momenti. Ed i commenti erano quelli di chi ricorda, con piacere e quel non so che che definirò, per maggiore agilità, il 'gaso raro'.

C'è un raggio d'azione che, tra gli estremi del 'pilota-robot', come Lauda veniva soprannominato, e l'edonismo scellerato di Hunt, da margine allo spettatore per riconoscere sé stesso. E c'è la rivalità. E l'abilità non solo nel raccontarla, ma nel farla sentire al pubblico. Nel fargliela vivere.

Delle mille altre cose da dire, è piena la rete. Un giro veloce su YouTube, e vedrete quanto scrupolo è stato messo nella ricostruzione minuziosa del tutto. Documentatevi. Fatevi un'idea. Prima o dopo la visione del film. In entrambi i casi, ne varrà sicuramente la pena. Avrete (ri)scoperto la storia di una meravigliosa rivalità.

1 commento:

  1. Con questo sei diventato il mio recensionista preferito!!!

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